Anticamente per asportare la PROPOLI dall'arnia, gli apicoltori raschiavano i telaini con coltelli o piccole lime. Questo metodo, forniva una qualitá di propoli abbastanza scadente in quanto richiede un'ulteriore lavorazione per l'asporto di parti in legno ormai fuse con la propoli solidificata e di impurità date dalla possibile presenza di insetti morti. Questa tecnica in realtà non è una vera e propria produzione, ma il risultato della pulizia dei telaini o al rinnovo delle arnie.
Il metodo utilizzato per la produzione della nostra PROPOLI, consiste nello stimolare la naturale tendenza delle api a propolizzare le fessure ritenute dannose per la sicurezza dell'arnia.
Consiste nel sistemare una rete in vetro sopra i telaini (a un'altezza media di 4/5 mm) sfruttando cosí la tendenza spontanea delle api di propolizzare gli spazi inferiori a 7mm e costruire ponti di cera per quelli superiori a 9mm.
Con questo tecnica la preziosa resina risulta di qualità migliore e priva di impurità di legno, di insetti e di sostanze chimiche, presentandosi in scaglie perfette e facilmente lavorabili.
La raccolta viene effettuata due volte l'anno, in primavera e alla fine dell'autunno, ottenendo circa 100 g di Propolis per volta.